Le azioni europee scivolano in ribasso in vista dell’annuncio dei dazi doganali statunitensi.
Mercoledì gli indici azionari europei hanno registrato un ribasso, poiché gli investitori attendevano con ansia maggiori chiarimenti sulla portata dei piani tariffari dell’amministrazione Trump, che potrebbero rivelarsi fondamentali per le prospettive a breve termine dei mercati globali.
Alle 02:02 ET (07:02 GMT), l’indice DAX in Germania è sceso dello 0,4%, il CAC 40 in Francia è sceso dello 0,3% e il FTSE 100 nel Regno Unito è sceso dello 0,3%.
Si avvicina il giorno della Liberazione
La Casa Bianca ha confermato martedì che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump imporrà nuovi dazi più tardi mercoledì, un giorno che ha a lungo definito “Giorno della Liberazione”, e che i dazi entreranno in vigore immediatamente.
Tuttavia, permane ancora incertezza circa l’entità e la portata delle barriere commerciali, a parte la tariffa del 25% sulle importazioni di automobili già annunciata, che entrerà in vigore il 3 aprile.
Secondo un rapporto del Washington Post, Trump starebbe valutando l’ipotesi di imporre dazi su circa il 20% delle importazioni in arrivo nel Paese, mentre la CNBC ha riferito che il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha detto ai legislatori che il presidente degli Stati Uniti imporrebbe le tariffe reciproche più elevate possibili ai principali partner commerciali.
L’accresciuta incertezza sulle notizie relative ai dazi e il potenziale impatto sull’attività economica globale hanno pesato sul sentiment, con l’indice S&P 500 che è entrato in territorio di correzione, con un calo del 10% rispetto al recente massimo registrato a Wall Street a metà marzo.
L’Europa pronta a ricambiare
L’Europa risponderà in modo proporzionato alla probabile attuazione dei dazi statunitensi, ma non aumenterà le tensioni, ha affermato mercoledì il ministro dell’Industria francese Marc Ferracci.
“L’Europa è sempre stata dalla parte dei negoziati e della calma, perché le guerre commerciali, si sa, producono solo perdenti”, ha detto Ferracci alla radio RMC.
Il mese scorso la Banca centrale europea ha tagliato i tassi di interesse per la sesta volta in nove mesi, evidenziando al contempo una serie di sfide imminenti nel tentativo di riportare l’inflazione al suo obiettivo del 2%, tra cui la potenziale imposizione di dazi da parte dell’amministrazione Trump.
La prossima decisione sui tassi è prevista per il 17 aprile.
Consolidamento bancario italiano
Il settore bancario italiano è sotto i riflettori mercoledì, dopo che UniCredit (ETR: CRIG) ha dichiarato mercoledì che la Consob, l’organismo di controllo del mercato italiano, ha approvato il documento di offerta azionaria per la sua offerta totalitaria da 14 miliardi di euro per la rivale più piccola Banco BPM (BIT: BAMI), l’ultimo passaggio necessario per lanciare la gara.
L’offerta sarà valida dal 28 aprile al 23 giugno, ha affermato la seconda banca italiana in una nota.
Il mese scorso UniCredit ha ricevuto l’approvazione dalla Banca Centrale Europea per acquisire una quota di poco inferiore al 30% in Commerzbank (ETR: CBKG), anche se non è certo se perseguirà un’acquisizione totale della banca tedesca.
Il greggio attende tariffe e riunione OPEC
Mercoledì i prezzi del petrolio sono scesi in volumi ridotti, in vista dell’annuncio dell’entità dei dazi commerciali statunitensi, che potrebbero incidere sulla crescita globale.
I mercati attendevano anche una riunione dell’Organizzazione delle esportazioni di petrolio e alleati prevista per la fine di questa settimana, durante la quale il cartello starebbe valutando piani per aumentare ulteriormente la produzione.
Source: https://buystocks.co.uk/news/european-stocks-slip-lower-ahead-of-key-u-s-tariffs-announcement/